Seleziona una pagina

Ci sono persone che diventano centro di propagazione di onde, a volte inconsapevolmente, altre con consapevolezza e volontà di arricchire e trasmettere per poi ricevere.

Conoscenza, sogni, emozioni, dubbi, possibili soluzioni sono alcune delle onde che vengono propagate verso l’esterno in cerca di un interlocutore che sappia e possa replicare, aumentare ed arricchire quell’onda, e soprattutto per rimandare al mittente un messaggio di condivisione e/o sostegno, nella meravigliosa danza della comunicazione sociale.

Le persone onda sono anche portatrici di energie negative e depotenzianti, ma in quel caso si tratta più di richieste di aiuto che di volontà di ferire, e lo scambio continuo con centri di propagazione positiva, possono equilibrare e qualche volta rielaborare le dinamiche di linguaggio di queste persone, rendendole consapevoli e finalmente libere di potenziare se stesse e gli altri, proprio in virtù della loro esperienza.

Le onde si propagano sulla nostra pelle e dentro le nostre cellule (fatte d’acqua) e la risonanza che creano e importante, per questo la propagazione di gentilezza, di amore e di coerenza e verità, dovrebbero sempre essere al centro della comunicazione e del linguaggio utilizzato.

Onde partono da noi e onde riceviamo e per assurdo che possa sembrare, se propaghiamo onde d’amore “reali”, quelle onde prima o poi, nell’arco della vita, torneranno a colpirci regalandoci un’immagine, un sentimento, un momento di quello che abbiamo condiviso, che ci ha appartenuto e che mai si dissolverà.

 


 

Immagine:

Hamonshū by Mori, Yūzan, -1917 (publication 1903)

Disegnare le onde non è solo un curvare linee sul foglio, ma interpretare le emozioni della natura che ci parla in codici visibili solo ad occhi silenziosi.

Link al libro: archive.org