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Progresso, miglioramento, opportunità, queste forse alcune delle parole che meglio descrivono il processo innovativo, o quantomeno questo dovrebbe essere il suo letto di incubazione.

Ma perchè innovare, o quantomeno provarci?

Perchè la proiezione all’innovazione porta soluzioni sociali importanti, crea momenti di evoluzione digitale e forse, cosa più importante, dona una visione a lungo termine che cambia l’approccio con il quale interagiamo tra di noi e con noi stessi.

Anche perchè il primo passo per l’innovazione non è la conoscenza tecnica, non è la relazione con il collega, non è nemmeno l’obiettivo che ci poniamo, ma la consapevolezza di noi stessi, la capacità di utilizzare la parola empatia nella ricerca del meglio di noi (non dell’essere il migliore) un percorso emotivo non facile, ma in grado di regalare una libertà di pensiero che tutti abbiamo, e che ancora in pochi decidono di sbloccare.

L’innovazione nasce da un silenzio, da una pausa, da un fermarsi, perchè parte dal più prezioso degli strumenti a nostra disposizione, l’ascolto. Ascoltare è come cucinare per la persona a cui teniamo, leggere una favola a dei bambini, ascoltare un concerto per caricare i propri sentimenti, ascoltare è l’arma potente in grado di cambiarci la vita. Nel processo neurale innovativo, le pause, le riflessioni, la noia, sono elementi che non possono mancare, e ancor di più nella fase di ricerca delle nostre credenze ed i nostri valori più profondi.

Quando diventiamo consapevoli delle nostre capacità, non bisogna far altro che condividere, costruire, sognare, per cadere e rialzarsi, per acquisire e ricominciare, un processo che non ha fine, che non termina e resta liquido per tutta la vita.

Nelle riunioni creative non si dovrebbe andare per cercare la soluzione o l’idea, ma per condividere, ricevere e ascoltare, per poi lasciare al silenzio della noia la possibile soluzione.

Il silenzio è innovazione e serve a tutti noi, perchè nei piccoli gesti quotidiani o nelle grandi imprese dell’umanità, tutti abbiamo il diritto di contribuire a migliorare le condizioni del pianeta (che non appartiene solo alle persone) nella misura delle nostre possibilità.

L’innovazione è la vetta da raggiungere, la stella da conquistare, o semplicemente, la scusa per non smettere di giocare, così da rendere la vita (nostra e di chi ci affianca) un momento di bellezza.

Max Spera
#TeamMarea

Ph: Markus Spiske
#MarkusSpiske